Giornata mondiale delle Tartarughe: il futuro dipende da azioni concrete!

L’istituzione della Giornata mondiale delle Tartarughe si deve all’American Tortoise Rescue (Atr), un’organizzazione senza scopo di lucro fondata nel 1990 da Susan Tellem e Marshall Thompson, allo scopo di tutelare questa specie e i suoi habitat nel mondo.

Secondo i dati divulgati da Legambiente, ogni anno oltre 130mila tartarughe marine della specie “Caretta Caretta” sarebbero vittime di catture accidentali durante le normali operazioni di pesca professionale. Circa 70mila di queste abboccherebbero agli ami utilizzati per la pesca al pesce spada, mentre oltre 40mila rimarrebbero intrappolate in reti a strascico. L’inquinamento da plastica è un altro fattore che mette a rischio la sopravvivenza della specie.

“Solo un drastico cambiamento delle nostre abitudini può salvare il mare. Diminuire l’uso di plastica, il consumo di prodotti ittici e partecipare alle attività di salvaguardia. Il resto sono chiacchiere e post senza valore”. Questo il monito di Nicola Campomorto, volontario Enpa Salerno, che da anni monitora le spiagge al fine di proteggere e tutelare le tartarughe. Un lavoro paziente, quasi sempre notturno, coordinato dal Centro Ricerche Tartarughe Marine della Stazione Zoologica Anton Dohrn di Napoli, per salvaguardare una specie a rischio.

Il Cilento è tra i nuovi siti di nidificazione scelti solo negli ultimi anni da alcune tartarughe, nelle immagini donate da Nicola Campomorto, tutto lo spettacolo che la natura riserva ai volontari in questi luoghi.

Ora tocca a noi , contribuiamo a preservare la bellezza e la vita!

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