Coronavirus, perchè gli italiani non restano a casa?

Nonostante l’emergenza a livello globale, nonostante il decreto emanato dal governo che obbliga a rimanere nelle proprie abitazioni per contenere la pandemia, gli italiani continuano ad uscire di casa. Come si spiega questo comportamento?

Zygmunt Bauman, è il sociologo che meglio ha saputo descrivere le dinamiche della nostra società nel suo libro “Modernità liquida”. “La società moderna esiste nella sua incessante attività di individualizzazione”. Secondo Zygmunt Bauman, uomini e donne tentano di rendere meno difficile la loro condizione cercando di trovare rimedio alle loro sofferenze individualmente. Gli individui moderni non sono disposti ad unire le proprie sofferenze per affrontare una causa comune o contrastare un problema difficile da gestire individualmente. L’unico sollievo per gli individui è la certezza di non essere soli a soffrire!

Alexis de Tocqueville afferma che “l’individuo è il peggior nemico del cittadino. Il cittadino è una persona incline a ricercare il proprio benessere attraverso il benessere della città, mentre l’individuo tende a mostrarsi scettico o diffidente nei confronti di concetti quali bene comune o buona società”. Dunque qualsiasi vantaggio possa guadagnare l’individuo dall’ unione con gli altri, nulla vale la libertà di perseguire ciò che si considera più appropriato per sé, le azioni comuni risultano sostanzialmente un limite.

Tornando alla domanda iniziale, ovvero, perché le persone si ostinano ad uscire di casa a discapito della salute di tutti, la risposta è che l’interesse generale si è ridotto ad un insieme di egoismi. Concludo con le parole del filosofo Joel Roman che invita a ritrovare il sentimento della collettività : “Bisogna ritrovare la capacità di decidere insieme”.

Dott.ssa Debora Scotellaro – Sociologa

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