1 Maggio 2020: i lavoratori hanno poco da festeggiare!

Una festa del lavoro senza celebrazioni in piazza e all’insegna della sicurezza e della tutela della salute pubblica: tra cassa integrazione e smart working, quest’anno il 1° maggio avrà una veste insolita a causa dell’emergenza coronavirus che ha trasformato provvisoriamente i modi e le forme della produzione.

“Lo Stato, così come tutti i lavoratori, non ha mai trovato di fronte a sé una minaccia sanitaria ed economica come questa. Negli ultimi 50 giorni abbiamo dovuto mettere in campo uno sforzo economico pari a quello di intere manovre di bilancio realizzate nell’arco di 2 o 3 anni. Tanti hanno ricevuto un sostegno, altri lo riceveranno nei prossimi giorni.- così scrive il premier Giuseppe Conte, in un messaggio fb, in occasione del 1 Maggio – Abbiamo lavorato al massimo per far ripartire a pieno regime il motore dello Stato, perché questo poderoso sostegno pubblico si concretizzasse in pochi giorni: ci sono stati e ancora continuano alcuni ritardi nelle somme da erogare, come pure complicata si sta rivelando la partita dei finanziamenti. Chiedo scusa a nome del Governo, e vi assicuro che continueremo a pressare perché i pagamenti e i finanziamenti si completino al più presto. È ai dettagli un nuovo provvedimento con aiuti e misure per la ripartenza economica che saranno più pesanti, più rapidi, più diretti”.

E prosegue:”Non farò finta di non sentire i vostri consigli, le vostre sollecitazioni, la vostra rabbia, la vostra angoscia – conclude Conte -. Non cadono nel vuoto, non sono parole al vento. Sono piuttosto il vento che spinge più forte l’azione del Governo. Credo sia l’unico modo per onorare questo giorno, questo 1 maggio”.

Traspare ottimismo dalle parole di Sergio Mattarella, il presidente della Repubblica, che rivolgendosi agli italiani, si esprime così:”Finalmente si riparte!- ed esorta- La ripresa è possibile perché nei quasi due mesi precedenti siamo riusciti ad attenuare molto la pericolosità dell’epidemia. Dobbiamo difendere questo risultato a tutela della nostra salute”.

Il Presidente sul 1 Maggio conclude con un messaggio di speranza:”Viviamo questo Primo maggio con il pensiero all’Italia che vuole costruire il suo domani. Non ci può essere Repubblica senza lavoro, come afferma solennemente il primo articolo della nostra Costituzione. Attraversiamo un passaggio d’epoca pieno di difficoltà. Riusciremo a superarle».

La cosiddetta “Fase 2” annunciata dal premier Conte ha regalato una vera e propria doccia gelata a chi si aspettava di poter ripartire il 4 maggio dopo due mesi di stop! Stessa situazione per bar, ristoranti e negozi per la cura della persona, come barbieri ed estetiste, la data è stata indicata al primo giugno, mentre per le altre attività si potrà alzare la serranda dal 18 maggio. Ma così facendo, dicono, si rischia di arrivare a quelle date senza più niente da aprire. Sono tanti i lavoratori in difficoltà, c’è davvero qualcosa da festeggiare?

L’Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro
Costituzione della Repubblica Italiana, Art. 1

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