Eboli, Chiesa della Madonna di Loreto: un tesoro a rischio!

A Eboli, sulla strada che porta verso Olevano, si scorge una chiesetta antica in rovina. La Chiesa della Madonna di Loreto a Eboli, conserva ancora un meraviglioso ciclo d’affreschi risalenti al ‘500, un tesoro prezioso abbandonato ormai da anni.

Nasce dall’Articolo 9 della Costituzione una disposizione imperativa che impegna tutti alla difesa di un patrimonio che non può, né deve essere dilapidato in maniera scriteriata e scellerata. Lo abbiamo ereditato e dobbiamo trasmetterlo alle generazioni future. Questo purtroppo, in molti casi, non accade.

Sul portale della chiesa, in un’edicola votiva, si possono vedere i resti di un dipinto rappresentante la Vergine del Carmelo e all’interno della chiesa si trovano affreschi, uno dei quali raffigurante la Trinità, presumibilmente risalenti al 1577.

Questo tesoro incustodito, necessita il prima possibile di una manutenzione ordinaria e anche di restauro, che dovrebbe comprendere la stessa costruzione architettonica e tutta l’area circostante. Una prima opera di recupero fu avviata nel 1974, da un gruppo di giovani (GAE) diretto da Franco Manzione. Già allora la chiesetta versava in pessime condizioni. Quest’ultima è di proprietà ecclesiastica e dal punto di vista giuridico appartiene alla Collegiata di Santa Maria della Pietà.

Il lungo post pubblicato su Facebook da Mariateresa Imparato , presidente di Legambiente Campania, in occasione della campagna nazionale #Salvalarte, denuncia questo fenomeno di abbandono:
“Sono tantissimi i beni culturali minori abbandonati nel degrado rischiando la perdita di un importante patrimonio culturale ed artistico. La salvaguardia e la cura di questi luoghi si potrebbe tradurre in sviluppo del turismo locale e quindi di economia territoriali importanti. Per questo oggi con #Salvalarte, la campagna nazionale di #Legambiente, abbiamo denunciato questo fenomeno tanto diffuso anche in #Campania. Ad #Eboli ad esempio i nostri volontari da decenni denunciano lo stato di abbandono della Chiesa della Madonna di Loreto dove ci sono affreschi che vanno dal 1500 al 1700. È ora di agire mettendo in sicurezza questa grande ricchezza!”

Va ricordato che in base agli accordi bilaterali tra la Città del Vaticano e l’Italia, operano precisi accordi e vincoli giuridici e di civile e fattiva collaborazione che trovano la loro ragion d’essere nei famosi Patti Lateranensi del 1929 e nella successiva loro revisione e integrazione. Pertanto, anche il patrimonio culturale, storico-artistico e architettonico in questo caso, della Chiesa rientra tra i beni che possono, e devono, essere adeguatamente valorizzati e fruiti da tutti, con le ovvie e necessarie clausole di salvaguardia e di regolamentazione.

Andrea Della Rocca

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